TESSIMILIATESSIMILIA = tessitura a mano + ARTI TESSILI et SIMILIA
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Chieri Connection Giulia Nochers, Silvana Nota

Sono purtroppo, indimenticabili, le opere di Rolle Luisella, ammesse per ben due edizioni a "Trame di Autore - Biennale di Chieri Fiber Art". Risparmiamo perciò a questa pagina, le immagini del bamboccio fetale ingabbiato nell'intreccio archetipale, e il percorso concettuale della fibra ottica su labirintico sfilacciamento. Vedi, se insisti, agli accoglienti cataloghi: Pirami-DNA, 2000 e Filo di Arianna, 2002.

Tutto sommato, troviamo più piacevoli queste foto che ritraggono l'Autrice a casa sua: "
La mia casa atelier è situata in un'antica residenza di famiglia, posta tra la pianura e i primi colli oltre Torino. E' qui, oltre il giardino colore del tempo, in un'atmosfera piena di ricordi d'infanzia, che mi ritrovo a dipingere fra i muri che hanno visto e sentito fermentare il vino ed ora sono pregni degli odori della pittura. Dov'erano le botti, ora sono tele e cavalletti."
Tipico esempio di "artista locale" convertitasi alla Fiber Art da quando le apparve la possibiità di esporre nelle mostre Chieresi di Fiber Art. Miracoli facilmente realizzabili disponendo di santi in paradiso.

Chieri sta per offrire una mostra personale a questa sua tipica fiber artista, assai radicata nel territorio e nelle circostanti istituzioni, come apprendiamo dal suo tipico curriculum.
I lavori messi in mostra, sono
aggressioni, forse terapeutiche, contro stoffe conservate nei bauli dell'antica famiglia Rolle. Luisella li de-tesse e vi applica abbondanti pezze concettuali. Si vede che ha studiato. Ma per quanto riguarda il suo "de-tessere", la Rolle nulla apprende dal rigore ottico-geometrico del suo co-residente Caposciutti, altro ospite fisso dei fiber-eventi Chierersi. Lei si limita invece a sfilare un pochino le sue stoffa per tracciarvi lievemente qualche archetipo. Ma è solo l'inizio di un "tutto su tela" (manipolazione, tintura, collage eassemblaggio). Ciò nonostante, Rolle e Caposciutti attuano insieme il progetto didattico in Chieri Biennale 2004.

Una nota positiva per il ricco catalogo dedicato alla Rolle:
la Nota curatrice di fiber-mostre (Silvana), riciclando i propri scritti corregge lo svarione "art wear" in "wearable art". Che sia una lettrice di Tessimilia???
(vedi
Non si tratta così la Fiber Art)
Giulia Nochers, luglio 2003

COMUNICATO STAMPA

Luisella Rolle

TESSUTI URBANI

Palazzo Opesso

Via San Giorgio 3 - Chieri

7 settembre -28 settembre 2003

Inaugurazione: sabato 6 settembre ore 17,30

La mostra "Tessuti Urbani" è curata da Silvana Nota

Catalogo Celid


Sabato 6 settembre alle ore 17,30 nelle sale espositive di Palazzo Opesso s'inaugura la personale dell'artista Luisella Rolle, che presenta una raccolta di opere di Fiber Art dedicata ai "Tessuti Urbani", vale a dire quell'intreccio complesso e sottile che lega la tela all'uomo e la sua storia collettiva all'habitat in cui vive.

Una ricerca che la vede intraprendere l'analisi e lo studio dei tessuti tipici di alcune città italiane e non, ripresi e interpretati nelle sue sperimentazioni attraverso materiali e tecniche che spaziano dalla detessitura alla manipolazione, dalla tintura al collage e all'assemblaggio.

La juta, la tela bandera, sete antiche, cravatte, ma anche fili di rame e bastoncini utilizzati per realizzare arazzi off loom, tecniche miste, installazioni e libri d'artista, conducono il visitatore nelle città di Biella, Carmagnola, Chieri, Como, Forlì, Prato, Sondrio, Torino, Venezia per arrivare alle suggestioni dì luoghi andini o dell'India.

Luisella Rolle, che è stata presente alle edizioni 2000 e 2002 della Biennale Internazionale di Fiber Art della Città di Chieri, sta attualmente lavorando in veste di artista-tutor di alcuni progetti didattici promossi dal Comune stesso, in occasione della prossima edizione che si svolgerà nella primavera del 2004

Orari: sabato ore 15-19 domenica ore 10-13 16-19

Ingresso libero

Informazioni al 347/7255211

e-mail: luisellarolle(chi occiola?)libero.it


I tessuti urbani di Luisella Rolle

Silvana Nota

Tessuti, anzi Tessuti urbani per inseguire, sul filo di un doppio significato parallelo e complementare, l'intreccio complesso e sottile che lega la tela all'uomo e la sua storia collettiva all'habitat contemporaneo in cui vive.

Luisella Rolle, mettendo a frutto le esperienze maturate in anni di costante ricerca filosofico-iconografica intorno alla riscoperta degli archetipi e dell'analisi dell'individuo sotto il profilo antropologico, ne indaga trame e intrecci, sperimentando le possibilità della Fiber Art a cui è approdata da qualche anno con risultati di rilevante interesse.

Attenta osservatrice delle nuove tendenze, ma al contempo fedele al proprio sentire, si immerge con riflessiva originalità tra i percorsi di questa corrente, nata nel cuore delle avanguardie ma sviluppatasi soprattutto dopo gli anni Sessanta in Nord Europa e negli Stati Uniti, e che vede al suo interno gli artisti esprimersi attraverso la fibra. I fiber artist, o artist weaver appunto, che creano arazzi, sculture tessili, installazioni e fantasiosi esempi di wearable art o arte da indossare, rubando le tecniche alle arti applicate e agli artigiani e realizzando opere uniche nelle quali l'autore è ideatore ed esecutore della propria opera. Lavori unici, per significato congenito dell'opera d'arte e solo raramente multipli, a tiratura limitata, quando ascrivibili ad ascendenze di Eco Pop. Utilizzando il telaio oppure off loom, e con materiali tradizionali tessili o non convenzionali come carta, rame, rafia, tubi, pezzi di scarto, gli artisti tessili sviluppano nuove poetiche e inedite possibilità estetiche mirate al concetto, sempre più diffuso, di un riscoperto recupero del mestiere d'artista insieme al concetto di bottega, officina alchemica per eccellenza, dove la mano e il pensiero si compenetrano completandosi.

Parte dunque proprio dal suo atelier, immerso tra il verde della collina chierese, "situato in un'antica e bella residenza posta fra la pianura e i primi colli che s'intravedono oltre la città in una di quelle vigne del Settecento legate ai personaggi che orbitano intorno alla corte sabauda" (Gian Giorgio Massara), il viaggio di Luisella Rolle nell'universo delle città e delle loro tradizioni tessili. Un'avventura colta e originale, ricca di sorprese e letture stratificate che conducono nella memoria di centri urbani di tradizione tessile, e invitano a incontrarne le peculiarità attraverso l'invenzione creativa che questa artista fa partire con la rigorosa meticolosità della lettura storico-scientifica di base.

Ecco allora sfilare nella galleria delle sue opere una ventina di pezzi manipolati, detessuti, tinti, lavorati al piccolo telaio oppure off loom, rappresentativi di alcune tra le città più note per le loro "specialità": la Chieri della tela bandera e del fustagno, in primis, a cui rende un omaggio speciale; quindi, tra sete, lane e altri materiali, ritroviamo Biella, Sondrio, Carmagnola, Prato, Forlì, Venezia. Poi Torino, immaginata come metropoli che raccoglie intorno a sé i centri di tessitura, per arrivare a suggestivi sguardi su Paesi lontani, come il Perù e l'India, terra interpretata utilizzando un sari ottocentesco stampato a batik e trasformato in un immaginifico abito-installazione.

Un itinerario che la vede inoltre elaborare sette pagine tessili in cui fonde l'esperienza della Fiber Art a quella del libro d'artista.

Luisella Rolle lo interpreta tessendo, con un vecchio telaio di famiglia, pagine sulle quali scorre la fiaba metropolitana anonima La Rondine Amica. Parole astratte, appena suggerite da spunti visivi e cromatici delicati e aerei, come la struttura del libro-installazione che sembra aprirsi al soffiare d'un leggero vento urbano.

Ma insieme al piccolo telaio, dal baule di casa dell'artista escono altre "cose" dimenticate: juta, canapa, cotone grezzo e sete, che utilizza per lo sviluppo di buona parte di questa intera produzione, realizzata inoltre con la tela bandera e le passamanerie entrambe prodotte oggi a Chieri.


Biografia

Luisella Rolle è nata a Torino nel 1955. Laureata in Pedagogia con indirizzo psicologico presso l'Università di Torino, ha nel contempo portato avanti la sua formazione artistica presso gli atelier di numerosi pittori e scultori torinesi di differenti tendenze e correnti, giungendo a una sua personale ricerca condotta in parallelo fra arte e comportamento.

Negli anni Ottanta, mentre prende il via la sua attività espositiva, sviluppa due filoni di sperimentazione incentrati su forma e contenuto: il primo sui materiali (pietra, oro, legno, ferro, rame, fibre ecc.), il secondo incentrato sull'indagine filosofico-iconografica mirata alla riscoperta degli archetipi. Partendo dall'analisi dell'uomo sotto il profilo antropologico, nasce una serie di cicli di opere imperniate sull'evoluzione dei segni e dei simboli che hanno caratterizzato il cammino e la conoscenza umana.

A partire dal 1997 si dedica a progetti didattici per la scuola elementare allo scopo di avvicinare lo studente alla sfera artistica attraverso la creazione di un atelier in classe. In quest'ambito, cura a Torino Sette artisti per la Scuola, inserito all'interno del calendario di Big - Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo, e nel 2000 il seminario Quali curricula? relativo alla sperimentazione didattico-artistica, all'interno del convegno Il piacere dell'arte.

Sempre nel settore della didattica, nell'anno scolastico 2001-2002 ha collaborato con la Galleria d'Arte Moderna di Torino, con la Galleria Sabauda e con la Fondazione Palazzo Bricherasio come curatrice di progetti pilota condotti nelle scuole dell'obbligo.

La costante attenzione ai più insoliti settori sperimentali dell'arte visiva la conducono a interessarsi del libro d'artista, e nel 1996 è tra gli artisti invitati a Libra - Donne d'arte e di carta, mostra promossa dalla Città di Moncalieri sul tema del libro d'artista al femminile.

Da questa esperienza nel 1998 nascono dodici tavole del libro-opera Evoluzione e conoscenza che Luisella Rolle pubblica, con Fiorella Ceccato, nel volume Anima e ombra, edito da Ananke e presentato nello stesso anno al Salone del Libro di Torino.

Nel 1999, mentre approfondisce le indagini sulle possibilità espressive dei materiali non convenzionali, incontra il linguaggio della Fiber Art che fa suo, interpretandone gli aspetti con un'espressione personale e filosoficamente continuativa sul versante dello sviluppo contenutistico.

Nel 2000 e nel 2002 viene ammessa alla seconda e terza edizione della Biennale Internazionale di Fiber Art Trame d'Autore organizzata dalla Città di Chieri. Nell'ambito di tale evento, è stata scelta, insieme a Giustino Caposciutti, quale artista tutor di un progetto didattico legato alla quarta edizione della Biennale che si svolgerà a Chieri nella primavera del 2004.

Luisella Rolle vive a Torino e ha studio a Pino Torinese (Torino).

Su Chieri e Nota fiber art:
il Venerdì dell'Art Wear (14 giu 2002)
Non si tratta così la Fiber Art (29 mag 2002)
Su Giustino Caposciutti:
http://www.buzville.com/caposciutti/home.html

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